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Dati non solo personali e anti-boting, Oohmm torna a *e-privacy*

Un'esplorazione dei propri dati personali contenuti nei social media e le sempre più necessarie attività di 'anti-boting' in vista delle elezioni europee del 2019: è con questi temi che Oohmm partecipa alla XXIV edizione di e-privacy 2018 d'autunno, in programma dal 30 novembre all'1 dicembre nella "Sala del Carroccio" del Palazzo Senatorio a Roma, in piazza del Campidoglio (palazzo del Sindaco).

I due incontri - Le vite (social) degli altri. Un'analisi sui dati propri che svela quelli altrui (ore 11) e "Operazione antiboting": come prendere coscienza dei dati sporchi di bot e troll? (ore 14.35) - sono in programma entrambi venerdì 30 novembre, sviluppati dal fondatore dell'Osservatorio, Renato Gabriele, con le giornaliste Giulia Seno e Manuela Vacca, nel team di ricerca di Oohmm.

In una edizione di e-privacy tutta dedicata al GDPR, il nuovo regolamento europeo di protezione dei dati personali, nel primo paper l'Osservatorio punta i riflettori sulla possibilità di accedere ai propri dati contenuti nei social media, ottenendone una copia dai player, per mostrare come questo formato strutturato permetta di conoscere anche i dati di chiunque abbia collegamenti con quel profilo. Qui si analizzano dunque parti di vite altrui partendo da alcuni profili social di giornalisti.

Nel secondo incontro, Oohmm prosegue la propria "Operazione anti-boting": sono dati sporchi, che contengono oltre il 50% di attività proveniente da bot e troll, quelli sulle quantità di conversazioni online, continuamente inquinate.
Negli ultimi mesi, i ricercatori internazionali hanno notato un massiccio aumento di account automatizzati sui social media, dove il dibattito pubblico e i profili privati sono ormai dominati da pochi utenti politicizzati che usano troll e bot, in grado di colpire o sostenere facilmente candidati e campagne elettorali, come è già avvenuto dopo l'estate in Svezia, in Assia (Germania) e anche nelle elezioni di midterm Usa, nonostante il forte allarme arrivato già nel voto 2016 che portò Donald Trump alla presidenza.
La vicenda italiana più conosciuta è quella dei troll che hanno attaccato gli account del presidente Mattarella durante la formazione del governo (elezioni 4 marzo 2018), episodio di odio automatizzato sul quale ha aperto un'inchiesta la Procura di Roma e sul quale Oohmm ha raccolto i big data, capaci di depurare da troll e bot le attuali metriche inquinate.