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Bufale e political bots, Oohmm torna a lanciare l'allarme - Il fondatore Renato Gabriele interviene al Festival della Diplomazia di Roma

Se le bufale caratterizzano da tempo il dibattito pubblico negli argomenti più importanti, quando vengono rilanciate dalle botnet (account social collegati tra loro e gestiti da una sola persona attraverso processi automatizzati, capaci di lanciare migliaia di post in poco tempo) diventano una valanga virale che appare inarrestabile e pone un grave problema di 'inquinamento dell'informazione'.
I 'polbots', conosciuti a livello internazionale dopo le ingerenze russe nelle presidenziali statunitensi del 2016 che portarono all'elezione di Donald Trump, inquinano oltre il 50% del dibattito sugli argomenti online più discussi e si annunciano in aumento in vista delle elezioni europee del 2019.

Negli ultimi mesi i ricercatori internazionali hanno notato un massiccio aumento della loro presenza, in grado di sostenere facilmente candidati e campagne elettorali nei social media.
L'esplosione del fenomeno è stata denunciata anche da un'agenzia governativa in Svezia, un allarme rimasto inascoltato e senza provvedimenti per il voto politico del 9 settembre 2018 nel Paese scandinavo.

Il fondatore di Oohmm, Renato Gabriele, porterà i suoi studi più recenti al Festival della Diplomazia di Roma in occasione del dibattito "Paure, Complotti, Teoria dei Complotti e Bufale. Nuovi strumenti del Consenso?", in programma il 19 ottobre 2018 alle ore 11.30 (Università LUMSA, Aula 15, Via Marcantonio Colonna 19, Roma).

Introduce: Giampaolo Malgeri, presidente del Corso di laurea in Scienze politiche internazionali e dell'amministrazione, docente di Storia delle relazioni internazionali e di Storia dell'integrazione europea, LUMSA

Ospiti:

  • Danilo Ceccarelli Morolli, docente di Geopolitica del Pontificio Istituto Orientale e dell’Università telematica Guglielmo Marconi di Roma;
  • Franco Venturini, editorialista del Corriere della Sera
  • Emilio Carelli, giornalista
  • Renato Gabriele, fondatore dell'osservatorio Oohmm
  • Alessandro Meluzzi, psichiatra e docente di Psichiatria